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Benvenuti !

Il movimento europeo per l'acqua è una rete aperta, inclusiva e pluralistica il cui scopo è di rinforzare il riconoscimento dell'acqua come bene comune e come diritto umano fondamentale e universale.

Siamo uniti per lottare contro la privatizzazione e mercificazione     di questo bene vitale e per creare una gestione pubblica e cooperativa dell'acqua, basata sulla partecipazione democratica dei cittadini e dei lavoratori.

Unisciti al Movimento

Focus sulle politiche europee

Il Movimento Europeo dell'Acqua coordina le attività di pressione dei suoi membri su questioni politiche come il diritto umano all'acqua e la privatizzazione dell'acqua. Vedi  le nostre opinioni e aree d’intervento.

Aree delle politiche europee

Ultime notizie

  • Dichiarazione Finale dell’EWM – Incontro Annuale di Girona del 2025
  • Le organizzazioni sociali chiedono di preservare la Direttiva Quadro sulle Acque dopo l'annuncio della sua revisione da parte della Commissione Europea
  • Ricorso alla CEDU : Perchè si scrive Acqua, ma si legge Democrazia
  • Strategia di resilienza idrica, Contributi alle richieste di prove
  • La Commissione Europea deve fare tutto quanto in suo potere per fermare l’aggressione militare turca nel Nord e nell‘Est della Siria

Riunione annuale del MEA 2025 - Girona, Spagna

Riservate la data 

Il Movimento Europeo per l'Acqua si riunisce a Girona per difendere la gestione pubblica e il diritto umano all'acqua

Dal 5 al 7 dicembre 2025 ci riuniremo a Girona per l'incontro annuale del Movimento Europeo per l'Acqua (EWM).

Siamo una rete aperta, partecipativa e diversificata che promuove l'acqua come parte del patrimonio comune dell'umanità e come diritto umano fondamentale essenziale per tutti gli esseri viventi.

Per tre giorni, attivisti, ricercatori e rappresentanti di enti pubblici e movimenti sociali di tutta Europa discuteranno delle attuali sfide nella gestione dell'acqua, dell'avanzata della privatizzazione e della necessità di costruire modelli di governance dell'acqua pubblici, democratici e trasparenti. 

Non puoi partecipare di persona?

Puoi seguire le sessioni online:

  • Venerdì 5 dicembre dalle 9:00 alle 13:00
  • Sabato 6 dicembre dalle 11:30 alle 13:00

Unisciti a noi su Zoom qui https://us06web.zoom.us/j/85943306082 

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Dichiarazione Finale dell’EWM – Incontro Annuale di Girona del 2025

Girona, 8 dicembre 2025

L’Incontro Annuale dell’EWM del 2025 si è tenuto in un momento particolarmente critico, contrassegnato da processi di deregolamentazione promossi dalla Commissione Europea, da una crescente pressione sulle risorse idriche, da una sempre maggiore frequenza di siccità prolungata ed inondazioni. Questo contesto coincide con un anno preparatorio alla terza Conferenza Mondiale dell’ONU sull’Acqua (dicembre 2026), dove gli Stati Membri dovranno definire la loro posizione e i loro impegni.

Questo scenario è ulteriormente reso complicato dalla crescita in tutta Europa delle forze politiche di estrema destra, che spingono alla deregolamentazione e minacciano diritti fondamentali quali l’accesso universale all’acqua, riconosciuto dall’Assemblea Generale dell’ONU e sancito nella Direttiva dell’Acqua Potabile.

In tale contesto l’incontro di Girona ha fornito una piattaforma per analizzare l’impatto delle politiche europee sulla gestione dell’acqua e per sviluppare strategie a difesa dell’acqua quale bene comune e diritto umano fondamentale. L’evento ha visto il contributo di esperti internazionali, europei e nazionali, che hanno fornito approfondimenti critici e rigorosi riguardo alle attuali sfide sull’acqua.

Durante l’incontro di Girona, tenutosi dal 5 al 7 dicembre, l’European Water Movement (EWM) ha manifestato la propria seria preoccupazione riguardo alle conseguenze negative originate dalla revisione della Direttiva Quadro sull’Acqua (WFD – Water Frame Directive) annunciata dalla Commissione Europea il 10 dicembre 2025, che ha ritenuto tale Direttiva, nella sua attuale versione, un ostacolo all’autorizzazione di progetti quali i programmi di estrazione mineraria. Uno dei principali obiettivi dell’incontro è stato quello di analizzare tale proposta di deregolamentazione della normativa sull’acqua, sia in termini di emendamenti legislativi che di meccanismi finanziari.

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Ricorso alla CEDU : Perchè si scrive Acqua, ma si legge Democrazia

"Perchè si scrive Acqua, ma si legge Democrazia" e' il motto che ci accompagna da ormai quasi vent'anni e che, ancora oggi, 20 marzo 2025, è la principale motivazione per la quale abbiamo presentato alla Camera dei Deputati il nostro ricorso che depositemo alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU).

Con questa azione, il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, custode del vittorioso esito referendario del giugno 2011 con il quale 27 ml di italian* hanno espresso la chiara volontà perchè la gestione dell'acqua fosse estromessa dalle logiche di mercato e di profitto, intende far valere un diritto attualmente ancora negato a tutt* noi e che, a causa di ciò, rappresenta un serio pericolo di inasprimento della situazione di disuguaglianza sociale già presente nel nostro Paese.

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Le organizzazioni sociali chiedono di preservare la Direttiva Quadro sulle Acque dopo l'annuncio della sua revisione da parte della Commissione Europea

Roma, 10 di dicembre 2025.

Il European Water Movement (EWM) mette in guardia dalle conseguenze negative che comporterebbe la modifica della Direttiva Quadro sull'Acqua annunciata dalla Commissione Europea lo scorso 10 dicembre nella conferenza stampa sull'Environmental Omnibus.

Lo scorso fine settimana, dal 5 al 7 dicembre, Girona ha ospitato l'incontro annuale dell'EWM. Uno degli obiettivi era quello di analizzare le proposte di deregolamentazione delle norme dell'Unione Europea relative alla gestione dell'acqua, sia in termini di deroghe che di finanziamento.

“Senza questo quadro giuridico comune, scompare ogni garanzia del buono stato ecologico e chimico dei corpi idrici dell’Unione europea”, avvertono i membri dell’ EWM. La Direttiva Quadro sulle Acque è il pilastro vitale dell’intera politica europea sull’acqua, motivo per cui si chiede agli eurodeputati di difendere la norma e i suoi standard attuali vigenti.

L’EWM denuncia la deriva della Commissione Europea, “cedendo alle lobby minerarie e industriali con interessi particolari che minacciano il diritto a un ambiente sano e la salute pubblica di tutti i cittadini europei”. Le organizzazioni ricordano che la Commissione Europea ha ripetuto più volte di sostenere il diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari, dopo i quasi 2 milioni di cittadini che hanno sostenuto la prima Iniziativa dei cittadini europei (ICE Right2Water) che chiede il riconoscimento del diritto all'acqua.

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Strategia di resilienza idrica, Contributi alle richieste di prove

Marzo 2025

Contributi del Movimento Europeo dell'Aqua alle richieste di prove

Strategia di resilienza idrica
Il primo principio dell'efficienza idrica

Il Movimento Europeo dell'Acqua (EWM) è una rete aperta, inclusiva e pluralista il cui obiettivo è rafforzare il riconoscimento dell'acqua come bene comune e diritto universale fondamentale. Siamo uniti nella lotta contro la privatizzazione e la mercificazione di questa risorsa vitale e nell'impegno a costruire un sistema di gestione pubblica e comunitaria dell'acqua, fondato sulla partecipazione democratica dei cittadini e dei lavoratori. L'EWM è stato uno dei promotori dell'Iniziativa dei cittadini europei (ECI) 2012/13 "Right2Water" sul diritto umano all'acqua.

L'ultimo rapporto dell'AEA sullo Stato dell'acqua in Europa 2024 ha evidenziato dati spaventosi sia sulla qualità che sulla quantità dell'acqua nelle acque superficiali e sotterranee, dove sono stati chiaramente identificati alcuni dei principali fattori scatenanti.

Pur riconoscendo diversi elementi positivi nella Strategia di resilienza idrica avviata dalla Commissione europea, riteniamo che alcune questioni critiche rimangano irrisolte. Queste carenze compromettono l'efficacia della strategia, la sua natura democratica e partecipativa e, cosa altrettanto importante, la conservazione delle risorse idriche.

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Newsletters

  • Coordination Eau IdF - Mobilisation nationale
  • Save the blue heart of Europe - sept 2017
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  • Forum italiano - 20 marzo 2017
  • Coordination Eau IdF - 9 janvier 2017

Iniziativa dei Cittadini Europei

La raccolta firme e terminata !

Focus: Irlanda

Nonostante numerosi anni di lotte contro l'installazioni dei contatori d'acqua residenziali e contro i canoni sull'acqua a uso domestico, la campagna Right2Water Irlanda non ha ottenuto nel 2017 nè lo stop definitivo dei contatori, nè l'eliminazione dei canoni sull'acqua domestica, che sono stati semplicemente posticipati, nè la fine di Irish Water. Inoltre il referendum che avrebbe dovuto impedire la privatizzazione dei servizi idrici non è stato ancora organizzato nonostante il sostegno unanime del parlamento irlandese. Al contrario, il canone sull'acqua domestica ha fatto ritorno nel 2019, i contatori residenziali continuano ad essere installati, e Irish Water subappalta sempre più attività a privati, con la conseguente degradazione delle struttura idriche e della qualità dell'acqua. Una campagna forte per il diritto all'acqua e alla democrazia è più che mai necessari.

Focus: Grecia

Dall’inizio della crisi economica greca le società pubbliche di gestione dell’acqua di Atene (EYDAP) e di Salonicco (EYATH) sono state messe fra gli attivi da privatizzare secondo l’accordo fra il governo greco e i suoi creditori.

Dopo due anni di lotte condotte da vari gruppi ad Atene (Save Greek Water) e a Salonicco (Movimento 136, Water Warriors, SOSte à nero), due avvenimenti importanti hanno costretto il governo a fare marcia indietro. Uno è stato il referendum popolare a Salonicco (18 Maggio 2014) dove il 98% degli abitanti ha votato contro la privatizzazione di EYATH, l’altro è stata la decisione 1906/2014 del Consiglio di Stato che ha sancito che la privatizzazione di EYDAP è incostituzionale.

Ma l’accordo sul terzo memorandum spinge di nuovo verso la privatizzazionedei servizi idrici. Nell’ultimo piano di privatizzazione c’è una disposizione per la vendita dell’11% di EYDAP e del 23% di EYATH (lasciando così allo Stato solo il 50% più uno delle azioni) e c’è la volontà di includere le due società, nella loro interezza, in un « super-fondo » che "non apparterebbe né al pubblico né, in senso più esteso al settore pubblico".

Focus: Portogallo

La campagna Água é de todos difende l'acqua pubblica. Con questo obiettivo nel 2013 ha lanciato una iniziativa legislativa cittadina «Protezione dei diritti individuali e comuni all'acqua», firmata da più di 44 mila cittadini con l'idea di consacrare il diritto all'acqua e evitare la privatizzazione. Il progetto è stato rigettato due volte in Parlamento, nel 2014 e nel 2017. Solo i parlamentari di PCP, BE, PEV* MPs, cui nel 2017 si sono uniti quelli del PAN**, hanno votato a favore. Di conseguenza il messaggio di Água é de todos continuerà a focalizzarsi sul riconoscimento e messa in atto del diritto umano all'acqua, contro il commercio dell'acqua.

 

Rapporti e Pubblicazioni

  • Ripubblicizzare si può, ripubblicizzare si deve!
  • Potenziale impatto del CETA sulle risorse e sui servizi idrici
  • Commento all’Art.1.9 del CETA
  • Commento all’Art. 1.9 del CETA
  • Il CETA e l'Acqua: Una guida per gli attivisti

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